mercoledì 22 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Diciannovesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Diciannovesimo capitolo
- L'incontro tra i protagonisti di una storia - 


Vi è mai capitato di pensare seriamente all'importanza dell'incontro tra i protagonisti di un romanzo?

Ad essere onesta è una cosa che ho imparato da " poco " e credo sia di massima importanza, soprattutto se avete deciso in intraprendere questo viaggio e volete davvero comunicare un messaggio nel vostro romanzo.

Diciamo che se i personaggi si incontrano al parco mentre stanno passeggiando avranno sicuramente una preferenza verso un luogo immerso nel verde e nel silenzio. 
Non è poi detto che sia il loro passatempo preferito, magari potrebbe essere un caso quella passeggiata notturna, ma credo che sarebbe altrimenti fuori luogo inserire con l'avanzare della storia un secondo incontro in una discoteca, non avrebbe senso e visto che vogliamo comunicare un messaggio preciso, vediamo di non perderci in simili dettagli e di mantenere sempre la retta via. 

Sicuramente tenendo presente il mio primo esempio, sarebbe preferibile descrivere un ambiente più tranquillo, tipo una biblioteca, o una strada deserta con solo una panchina per far incontrare i personaggi, rimarrebbe in tema con il messaggio.

Ovviamente ognuno è libero di fare come meglio crede, il mio è solo un parere personale; preferisco creare un filo coerente in una storia.
Certo poi ad ogni regola c'è un'eccezione, dipende sempre dal tipo di narrazione, dalla fabula e dall'intreccio, ma in genere bisognerebbe seguire per logica il corso degli aventi.

Proprio per questo motivo consiglio sempre di usare le sequenze, servono per avere uno schema generale della storia. 
Esse aiutano ad avere una visuale completa sull'intero romanzo e quindi facilitano il lavoro dello scrittore, anche se ovviamente bisogna pensare in grande.

Credo che sarebbe più facile scrivere entrando nell'ottica di un rapace che vola sulle pagine, che vede al di là, che scorge ogni minimo particolare.
Anche quando inserite personaggi secondari, possono non essere importanti all'interno della trama, ma un autore dovrebbe aver ben presente tutta la sua vita, dalla nascita alla morte, solo in questo modo si può raggiungere un grande obbiettivo.

Scrivere è molto faticoso, a volte mi rendo conto di cercare una perfezione che sembra scivolarmi tra le dita come acqua corrente, non posso fare a meno di chiedermi se sia poi la cosa giusta da fare.
Scrivere dovrebbe essere passione e voglia di comunicare, eppure con gli anni diventa un vero lavoro, poco importa se non si ha contratto con una casa editrice, rimane sempre e comunque un lavoro.

Un lavoro che ti porta via tempo e che ti lascia un vuoto enorme quando lo concludi.

Sono riuscita a portare a termine due romanzi ed entrambi mi hanno lasciata con l'amaro in bocca, mi sembrava di perdere una parte importante della mia anima.
I mondi creati, i personaggi realizzati e la storia descritta, sono elementi nati dalla mia fantasia e quindi personali, in un certo modo mi appartengono.

Vi è mai capitato di sentirvi gelosi della vostra stessa opera?

A presto, come sempre la vostra Sharon.

lunedì 20 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Diciottesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Diciottesimo capitolo
- Trovare l'equilibrio tra la storia, il mondo immaginario e i personaggi - 


Buon lunedì a tutti.
Quest'oggi vorrei fare una piccola riflessione sull'equilibrio da trovare nel vostro romanzo, il più delle volte si da per scontato il quadro generale dell'insieme di una storia, ma quando scrivete dovete imparare a pensarvi come un'aquila in volo, che vede dall'alto ogni capitolo, ogni passo, ogni svolta fino alla fine.

Prima di tutti vi consiglio di usare idee semplici che non vi creino problemi eccessivi nell'amalgamare il tutto, partite da un'idea come l'esempio che vi avevo fatto, create il suo ambiente e il personaggio principe; potrebbe sembrarvi difficile, ma in realtà non è così, almeno per chi scrive con passione e se invece lo fare per passare il tempo, allora forse questa non è la professione giusta per voi. 

Non voglio certo demoralizzare nessuno, ma c'è una bella differenza tra lo scrivere un diario segreto e lo scrivere un romanzo; sono due estremità che non combaciano tra loro. 

Fin da bambina ho sempre tenuto un quaderno a portata di mano, appuntavo qualsiasi cosa mi succedesse nella giornata, quando ancora non avevo idea di quello che avrei potuto creare con delle semplici parole, ma la passione c'era e non potevo farne a meno, stavo male se per caso finivo il foglio e girando pagina trovavo la copertina finale. 

Con il passare degli anni, quando per la prima volta ho provato a cimentarmi in un racconto, mi sono sentita dire che gli errori erano molti e che era strano considerata la mia abitudine di annottarmi continuamente pensieri personali. 

Ad oggi posso dirvi che ho capito che l'una non c'entra con l'altra, quando si scrive aneddoti li si butta a caso sulla carta, non c'è un filo logico e nemmeno si sta a pensare di aggiungere virgole o punti negli spazi adeguati, lo si fa e basta, ma quando invece ci si siede per la prima volta davanti a un pezzo di carta, oppure davanti allo schermo del computer e si inizia a scrivere a penna, o a battere i tasti della tastiera, avendo già in mente l'inizio, oppure usando il metodo input, lo si fa con l'intenzione di creare una storia e c'è un ordine, capite la differenza?

Il tempo porta tutte le risposte di cui si ha bisogno, una frase che non avevo mai capito appieno e che ora mi ritrovo a fissare con riverenza, ma anche l'esperienza è molto importante, dovere scrivere, scrivere e riscrivere per capire davvero ciò che fa al caso vostro, in quello che siete portati, dove avete delle carenze, oppure dove dare il meglio di voi.

Per tornare in tema iniziate dalle cose semplici, datevi un ritmo e non fatevi demoralizzare da chi dice che state solo perdendo tempo, perché non hanno capito niente di come vivere la vita, sognare non significa vivere con la testa tra le nuvole, ma significa avere un obbiettivo per cui vivere. 

Abbiate fiducia in voi stessi e non permettete a nessuno di portavi via il vostro sogno, ci saranno rinunce e sacrifici da fare, ma ascoltate il cuore e vedrete che troverete dentro di voi la forza per affrontate il cammino.

Quest'oggi mi sento particolarmente sentimentale, forse perché ho da poco finito il mio secondo romanzo, o forse perché in realtà non avevo idea di che argomento trattare e sto inventando a caso parole su parole, tanto per scrivere qualcosa. 

Voi come trovate il tanto famoso equilibrio della vostra storia? 

Se avete qualche consiglio che vi aiuta a trovare l'equilibrio iniziale, sono tutt'orecchi.

A presto, come sempre la vostra Sharon.

venerdì 17 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Diciassettesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Diciassettesimo capitolo
- Come fare la descrizione del protagonista della storia quando si scrive in prima persona -


Ciao a tutti e ben fine settimana.
Quest'oggi vorrei darvi un consiglio che ho appreso dopo molti errori commessi, derivanti da un enorme dubbio che credo si ponga qualsiasi scrittore alle prima armi:

Come faccio a descrivere il protagonista della storia se sto narrando in prima persona?

A questo punto del viaggio dovreste aver già lavorato su questo aspetto e vorrei farvi presente di non usare la tipica scena dello specchio, col tempo mi sono accorta di essere caduta anch'io nel banale, ma bisogna sbagliare per poter imparare.

Quando scriviamo in prima persona e iniziamo il racconto, sembra un processo normale e spontaneo far specchiare il protagonista per poter inserire la sua descrizione, ma se volete essere originali, dovete inventarvi qualcos'altro e quindi come come uscire dall'ordinario?

Giusto perché lo sappiate anche in cinquanta sfumature Anastasia si specchia prima dell'incontro con Cristian e anche se apprezzo l'autrice e la sua mente, col senno di poi, credo che avrebbe sicuramente potuto fare di meglio e quindi dobbiamo trovare un altro modo per emergere, che si intoni con la vostra stessa personalità.

Gli ultimi mesi sono serviti ad aiutarmi a trovare una soluzione che alla fine è semplice e poco complessa, la soluzione è arrivata per caso, quando meno me lo aspettavo. 

Nel mio secondo romanzo, in una scena che prevede un monologo interiore, la protagonista si ritrova ad osservare la sua migliore amica e a paragonare il castano degli occhi della ragazza, con il verde dei suoi e così, senza nessuno forzo, senza dover aggiungere altro e senza bloccare la narrazione ho inserito un particolare molto importante per la sua descrizione.

Potrebbe essere un buon modo anche usare le abitudini, ad esempio:

- Mi raccolsi gli indomabili capelli nell'elastico di colore nero che sembrava scomparire tra il castano mogano dei ricci. 

- Mi specchiai nei suoi occhi azzurri che illuminavano il mio verde smeraldo.

- Mentre parlava, stufa e annoiata di ascoltarlo, mi guardai le mani affusolate con le unghie tutte mordicchiate.

Dovete però fare attenzione ad usare un'abitudine che sia coerente con il carattere del personaggio e non inserirle a caso solo per poter fare una descrizione, ma soprattutto che rispecchi appieno il messaggio che volete comunicare. 
In ogni caso non credo sia così importante spiegare per filo e per segno ogni centimetro del corpo del personaggio, fa niente se non scrivi di che tipo sono i suoi lineamenti e se non cambi tutti i giorni il suo modo di vestire, l'importante è aggiungere i dettagli coerenti per la storia stessa, ripeto queste sono solo considerazioni personali.

Gli occhi sono lo specchio dell'anima e una volta che conduci il lettore alla scoperta del carattere e i modi di fare del vostro protagonista, il resto lasciatelo alla sua fantasia, potrebbe addirittura immedesimarsi con il personaggio a livello inconscio visto che così facendo non lo obbligate a 
" vedere " nella mente un'immagine precisa di esso. 

Vi lascio con questa piccola riflessione e se avete un'idea migliore per la descrizione in prima persona, sono tutt'orecchi.

Siete d'accordo con questo mio consiglio?

Oppure voi avete trovato un metodo migliore per fare la descrizione del protagonista in prima persona?

A presto, come sempre la vostra Sharon.

mercoledì 15 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Sedicesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Sedicesimo capitolo
- Come creare le cadute nella storia - 


In ogni buon romanzo sarebbe consigliabile creare dei " problemi " da affrontare, per ogni micro sequenza una caduta da collegarci, in questo modo avrete più materiale su cui lavorare e potrete sorprendere il lettore con degli sviluppi nella storia.
La caduta in una storia consiste principalmente in un evento che ne prolunga lo svolgimento di un altro, serve a rimandare il momento " piccante " e a tenere alta la concentrazione del lettore. 

Arrivati a questo punto, con le idee più chiare, non dovrebbe essere un problema fare questo lavoro, ovviamente niente è immutabile e di conseguenza iniziate a buttare delle idee iniziali, più avanti potrete cambiarle quando sarete sicuri di come si svolgerà la vostra storia.

Prendete carta e penna e come intestazione scrivere " Le cadute nelle micro sequenze " e poi riscrivere passo per passo quello che avreste già dovuto ideare e poi aggiungete una caduta che possa collegarsi in modo ordinato e coerente.

Se ad esempio avete creato una storia sull'amore e le micro sequenze trattano un'espansione sull'incontro tra i due protagonisti principale, potreste aggiungere come caduta, che uno dei personaggi non si presenta all'appuntamento, oppure che un'incidente non permette loro di vedersi.  

I miei sono solo piccoli consigli per aiutarvi a comprendere meglio quello che intendo dirvi, se però non ne avete bisogno, fatemi sapere.
In ogni caso, lavorate con concentrazione su questo punto, credo che vi renderete conto delle sua importanza per creare una storia, ma fatelo tenendo sempre a mente il messaggio che volete comunicare, non divulgatevi in particolare che non vi servono, siete fedeli alla fabula e all'intreccio originale. 

Se avete domande, sono ben felice di rispondervi e se c'è qualcosa in questo argomento che non avete capito, ditemelo pure e vedrò di risolvere il " problema ".

Sarei anche curiosa di vedere come ve la cavate a creare le cadute nella storia, potete farmi qualche esempio vostro personale? Se è chiedere troppo, stavo scherzando! 

A presto, come sempre la vostra Sharon. 


lunedì 13 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Quindicesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Quindicesimo capitolo
- Come creare le schede su ogni idea realizzata - 


Quest'oggi tratteremo un argomento un po' più blando e più riflessivo.
Vorrei consigliarvi di creare delle schede di analisi su ogni idea che avete creato, sia per il messaggio da comunicare, che per la storia e di conseguenza la fabula e l'intreccio, sia per i personaggi e l'ambientazione.

Questo passaggio l'ho capito una volta finito il mio primo romanzo e l'ho usato nel secondo per aiutarmi a capire se le mie idee avevano senso e coerenza.
Come al solito munitevi di fogli ed una penna, ovviamente, potete usare anche dei programmi al computer se siete più comodi, personalmente preferisco il vecchio metodo che posso inserire in un raccoglitore da avere sempre a portata di mano.
Comunque l'importante di questo passaggio consistete nel chiedervi costantemente il " perché " di una determinata idea che avete avuto. 

Perché dovrei comunicare questo messaggio?

Perché dovrei scrivere una storia del genere?

Perché dovrei scegliere un'ambientazione così?

Perché dovrei creare dei personaggi simili?

Imparate a mettervi in discussione per quanto riguarda la scrittura, a volte, ripercorrere i propri passi aiuta a centrare il pensiero su aspetti che inizialmente erano sfuggiti alla nostra comprensione; può capire a tutti, non è certo un errore tangibile, ma simili accortezze aiutano a migliorarsi e a fare dei passi avanti.

Vorrei anche aggiungere, visto che siamo in argomento, di tenere in mente questo esercizio anche nella vita di tutti i giorni, forse se imparate a farlo quotidianamente, vi risulterà più semplice applicarlo anche alla vostra passione, ma non voglio certo mettere becco in questioni personali e pertanto mi fermo qua. 

A proposito, quante pagine siete riusciti a scrivere del vostro romanzo?

In teoria, se avete seguito il mio consiglio di un paio di pagine e da quando abbiamo iniziato questa esperienza è già passato un mese e una settimana, dovreste avere almeno una cinquantina di pagine pronte, più o meno cinque capitoli, poi ovviamente sta a voi decidere come dividere ogni capitolo, ma in massima dovremmo essere a buon punto.

Cosa mi dite in proposito?

A che punto siete?

Avete bisogno di chiarimenti, o di altre spiegazioni?

A presto, come sempre la vostra Sharon.

venerdì 10 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Quattordicesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Quattordicesimo capitolo
- Come usare il Brainstorming nella scrittura - 


Come vi avevo accennato negli argomenti passati, quest'oggi parleremo del Brainstorming e di come usarlo nella scrittura.

Sembra un metodo complicato, ma in realtà è un passaggio piuttosto semplice e anche divertente.
Come sempre armatevi di tempo e di fogli bianchi, ormai avrete capito che a me piace scrivere nel vecchio modo, lo considero più umano e più intimo, ogni scrittore ha un particolare legame con la carta, quindi cerchiamo di non dimenticare le vecchie tradizioni.

Il Brainstorming consiste in una specie di scrittura liberatoria, tipo quando si scrive con il flusso di coscienza e tenendo a mente questo metodo, dovete appuntare per ogni personaggi tutte le cose che vi vengono in mente. 
Mi spiego meglio, se il vostro protagonista maschile è un dottore rinomato, dovete fare un elenco, esempio:

Sangue, morte, dolore, pazienti, camice, cartella clinica, ago, siringa, disinfettante, ambulatorio, pronto soccorso, reparto, ecc ..

Avete capito che cosa intendo?

Questo metodo vi servirà in seguito quando non avrete tante idee, potrete usare queste parole e trovare delle nuove scene da scrivere.

In realtà in Brainstorming significa in italiano: Tempesta di cervelli e questo termine si usa ad indicare una modalità di lavoro in cui viene sfruttato il gioco creativo dell'associazione delle idee; la finalità è fare emergere diverse possibili alternative in vista della soluzione di un problema.

Ovviamente ho sfruttato il Brainstorming a modo mio ancor prima di saperne il significato e vi consiglio di provare anche voi ad usarlo, perché non c'è modo migliore che scrivere sapendo quello che si vuole comunicare. 

Divertitevi a fare questo lavoro, se avete domande, chiedete pure.

A presto, come sempre la vostra Sharon.

mercoledì 8 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Tredicesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Tredicesimo capitolo
- Come creare le schede sui personaggi della storia - 


Ciao a tutti e ben ritrovati, come sta andando la creazione dei personaggi? 

Siete riusciti a dargli un volto e a caratterizzarli?

A tal proposito, quest'oggi parleremo di come creare delle schede su ognuno di loro, vi servirà per non confondervi tra i mille particolari che avete pensato e per avere coerenza nello scrivere il romanzo.
Prendete dei fogli bianchi in base al numero di personaggi che avete creato e poi, per ognuno scrivete il nome come titolo e che ruolo riveste nel romanzo.
Fate un elenco dividendo il foglio a metà e scrivendo tutti i dettagli che appartengono alla 
" persona ", ad esempio nella prima metà:

- Età,
- Forma del viso,
- Forma e colore degli occhi,
- La lunghezza dei capelli e il colore,
- Forma degli occhi e colore,
- Forma del corpo,

Nella seconda metà. continuate inserendo anche le abitudine e gli aspetti caratteriali e dopo di che dovrete girare ciascun foglio e descrivere in modo blando il rapporto del suddetto personaggio con ognuno degli altri all'interno della storia.

Il lavoro si sta complicando, ma non preoccupatevi se non sapete esattamente come ogni personaggi si deve relazionare, l'importante è almeno avere un'idea vaga, siete all'inizio quindi avrete tutto il tempo di correggere questi fogli e di aggiungere nuove idee, ma il compito non è ancora finito, dovete anche spiegare il motivo della presenza del personaggio.

So che può sembrare superfluo, o che magari non lo sapete neanche voi, ma fatelo, almeno provateci, ripeto più avanti potrete risistemare tale schede in modo più approfondito.
Per oggi abbiamo finito, questi consiglio sono molti lunghi da mettere in pratica e vi consiglio di farlo appena potere, non rimanete indietro altrimenti farete fatica più avanti, ma in ogni caso se avete qualche domanda, oppure non siete sicuri di come fare una determinata cosa, chiedete pure, sono qui apposta.

Quest'avventura la stiamo sperimentando e pertanto sono più che felice di aiutare.

A presto, come sempre la vostra Sharon.

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