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Maria Concetta Distefano - Le amiche del ventaglio -


Rubrica settimanale degli scrittori


Sono sempre più convinta che questa rubrica possa essere un buon portale per dare visibilità agli autori esordienti e anche emergenti, quindi per me è un grande onore presentarvi di volta in volta gli autori e le loro opere.

La foto è stata scattata dall'autrice in persona nella pampa argentina, un dinosauro che molto ironicamente sta a significare che si sente un po' Jurassica.

Mi ha chiesto di inserirla per farvi capire la sua personalità e quindi a voi le impressioni.

Quest'oggi come ospite abbiamo l'autrice de - LE AMICHE DEL VENTAGLIO - 

Biografia di Maria Concetta Distefano:

Maria Concetta Distefano è nata a Ragusa, ha frequentato il Liceo Classico “G. Carducci” di Comiso e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere a Pisa.  
Per circa trenta anni ha insegnato inglese presso l’istituto tecnico “Russell-Moro” di Torino.  

Da poco è in pensione “anticipata” per dedicarsi più pienamente alla scrittura, sua grande passione. Vive con il marito a Torino.
Già traduttrice dall’inglese di “gialli” Mondadori e di “rosa” (Ed. Corno), già collaboratrice di Confidenze e Confessioni Donna, scrive da circa trenta anni per la rivista Intimità. 

Suoi racconti sono presenti in varie antologie di premi letterari quali “Voci di Donne” di Savona, “Fascino, Mistero e Seduzione” di Sassello (SV), “D come Donna” di Segrate, “Ninfa Camarina”, “Sotto i cieli di Torino”, “Premio città di Rivoli, Club des Poètes”.  

Nel novembre del 2003 una sua storia, La stanza etnica, è stata inserita in una raccolta di dieci storie al femminile – Confidenze del cuore - nella Collana Oscar Mondadori Varia; nel dicembre 2004, un’altra è stata pubblicata in una raccolta, Io allo specchio, racconti di donna, a cura di Natalia Aspesi e Vincenzo Cerami, edita dalla Sperling & Kupfer; nel 2007 un suo racconto è stato pubblicato nel volume Il prima e il dopo edito da Baldini Castoldi Dalai.

Nel 2010 ha scritto il leporello della “befana” della Ferrero. 
Due sue lettere sono state finaliste al Festival delle lettere di Milano e, nell’edizione 2013 del Festival, la sua “Lettera dal cassetto” è stata vincitrice del primo premio.

Il suo racconto “Ci vediamo a Chisinau” è stato pubblicato nell’antologia Lingua Madre 2008; “Le rrughe di Tanusha” nell’antologia Lingua Madre 2012, “Registro del professore” nell’antologia Lingua Madre 2015.

Un suo racconto, “Seduto sedato”, si trova nella raccolta Ti amo, ti odio.  (Confidenze/Mondadori, giugno 2015).

Occasionalmente collabora con la casa editrice Edisco di Torino per la produzione di Easy Readers (Letture semplificate di capolavori della letteratura inglese e americana). 

Le amiche del ventaglio è il suo primo romanzo.

Esso è stato presentato:

1) Alla Festa del Libro a Orbassano (aprile 2017)
2) Salone del Libro di Torino (21 maggio 2017)
3) Circolo dei Lettori di Torino (15 settembre 2017)
4) Portici di Carta di Torino (7 e 8 ottobre 2017)
5) Presentato in varie librerie “Mondadori” del territorio nazionale. 

- LE AMICHE DEL VENTAGLIO - 


Autore:     Maria Concetta Distefano
Titolo:       Le amiche del ventaglio
Data di pubblicazione cartacea:    marzo 2017
Editore:    Edizioni Hogwords 
ISBN 9788897032588 prezzo Euro 10,00 LUNGHEZZA pp. 218
Data di pubblicazione e-book: 
su Rakutenkobo  ottobre 2017 per kobo a Euro 2,99.
28 aprile 2017 su Amazon.it Euro 2,99 per kindle
ASIN BO71YR4M3Z ISBN 9788897032601 LUNGHEZZA pp. 269; 
su Amazon.com $3.25


Genere di libro: 

Un po’ complicato definire il genere esatto del libro. 

È qualcosa a metà tra un rosa tout court (chick lit) e un romanzo “costume e società” (cioè che prende in considerazioni molti aspetti della società, soprattutto del versante femminile, e l’approccio delle donne di oggi a temi/situazioni di sempre quali menopausa, lutti, tradimenti, lavoro/ carriera/figli ecc.); inoltre il libro, a un certo punto, si tinge di giallo quando una delle amiche cui fa riferimento il titolo sparisce e le altre (due in particolare) svolgono delle indagini vere e proprie, al limite del poliziesco.  

A complicare il tutto, so to say, il romanzo è anche una sorta di “meta-romanzo” perché Irene è molto cosciente di star scrivendo un romanzo…

Personaggi principali: 

Irene: di mezza età; magra; eccentrica narratrice onnisciente con ambizioni letterarie, collaboratrice della rivista femminile Intimità, insegnante d’inglese, un po’ svagata, casinista in buona fede, crede nel fato e lo distingue dal destino. 

Elisabetta detta Betta: di mezza età; solida e positiva, insegnante d’italiano per stranieri, cuoca provetta e fanatica della cucina etnica, non ha figli; è decisamente in sovrappeso. 

Adriana: fra i quaranta e i cinquant’anni; bella donna; intellettuale; giovanilista, insegnante di lettere, non si rassegna alle rughe e all’invecchiamento, ha una figlia adolescente, Chiara, che non sembra capire più e un marito, Sandro, che sembra non capirla più.

Emily detta Emy: inglese molto sui generis, conversation teacher in scuole superiori, con un senso dell’umorismo molto British, dopo trenta anni in Italia non riesce ancora a parlare l’italiano correntemente e quasi mai imbrocca le doppie; ha un figlio che vive per proprio conto; è alla ricerca disperata del proprio Mr. Right giacché l’ex marito italiano tutto si era dimostrato essere tranne che “right” per lei; viene a volte presa in giro dalle altre amiche per il suo italiano approssimativo e alcune di loro non le risparmiano frecciatine sulla “Brexit”.

Rossana: mezza età; bella donna; single per convinzione - seppure con qualche rimpianto -, insegnante di lettere, ha molti problemi con la madre; grande viaggiatrice, si è lasciata scappare l’unico Grande Amore della sua vita.

Margherita detta Ghita: di circa quaranta anni; molto alta e bella, mortifica il proprio aspetto indossando vestiti poco femminili; creatrice di bellissime borse artigianali, depressa per vari motivi – madre malata, problemi in negozio per via della crisi economica, niente amori se non uno lontano nel tempo e nello spazio perché emigrato in Francia; a un certo punto lei sparisce e le amiche cominciano a indagare per ritrovarla seguendo le esili tracce che Ghita ha lasciato dietro di sé; 

Laura: unica figlia di Irene, ventenne studentessa universitaria alle prese con le proprie vicende personali, nonché grande dissacratrice delle “Bacucche” (v. elenco sopra) e della madre in particolare. È lei che negli “incisi” – capitoli contrassegnati con i numeri arabi (mentre gli altri hanno i numeri romani), in corsivo, al presente e in prima persona – fa la “tara” a quello che scrive la madre (il cui manoscritto legge di nascosto e si trova alla fine, suo malgrado, coinvolta nelle avventure/disavventure delle “bacucche”).

Sullo sfondo vari uomini e donne e una gatta sorniona, Agatha. Fra gli uomini: Nando, marito traditore di Elisabetta; Manuele, marito di Irene, che accetta le stranezze della moglie che, da quando si è messa a scrivere un romanzo è sempre in dry writing e non si occupa granché delle faccende di case e della cucina; Sandro, marito di Adriana; Eric Tomasini, italo-americano, filoso, che diventerà l’amante di Adriana; Marco, l’amore francese di Ghita e libraio a Voiron; Federico, pittore, che si rivelerà essere il vero Mr Right per Emy; Luca, giovanissimo fidanzato di Laura. Varie “comparse”.

Fra le donne: Rebecca Frantini, amante di Nando, marito di Betta. Studentessa universitaria, facoltà di Medicina. Varie “comparse”.

N.B. Seppure quasi tutte le donne protagoniste siano insegnanti, il loro mestiere non è fondamentale (se ne parla poco e niente!) per le vicende narrate che vogliono essere più “universalmente femminili/trasversali”, molto “costume e società”, come dicevo prima e potrebbero anche essere collocate in qualsiasi altro posto d’Italia, da Vipiteno a Canicattì.

Spazio della narrazione: 

Torino. Soprattutto Piazza Risorgimento, Borgo Campidoglio, Piazza Statuto, Via Garibaldi, Ospedale  Maria Vittoria, centro città; Rivalta; l’azione si sposta, in certi capitoli, quelli delle indagini, ad Alba, Le Langhe, Mango, Grenoble e Voiron, in Francia. Flash back a Pisa (dove ho fatto l’Università).

Tempo della storia coincidente col tempo del racconto: 

I giorni nostri e copre un intero anno scolastico da settembre a giugno.


Sinossi de Le amiche del ventaglio: 


Che succede alle donne in menopausa? Un sacco di brutte cose! Al loro corpo e al loro umore. 

Ma questo non impedirà alle sei protagoniste del romanzo e fondatrici del “Fan Club” – Irene, Adriana, Elisabetta, Rossana, Emily e Ghita (quest’ultima più giovane delle altre cinque) – di affrontare i problemi posti dalla menopausa e dalla vita in generale in maniera positiva. Insieme riusciranno a superare tradimenti, lutti, malattie e paturnie varie e a ritrovare intatto l’entusiasmo per la vita e le sue sorprese. 

Di tutto questo le amiche parlano spesso a tavola in magnifiche cene e piatti gustosi dei quali vengono spesso svelate le ricette. 

Così, nell’arco di un anno (scolastico), Irene riuscirà a scrivere finalmente il romanzo che ha sempre sognato di scrivere facendo del romanzo stesso una sorta di “meta romanzo”; Emy riuscirà a trovare l’amore; Adriana si farà un amante e supererà infine la propria crisi coniugale; Rossana si farà una ragione della sua singletudine; Elisabetta supererà il forte dolore per il tradimento del marito e ricostruirà il rapporto con lui su nuove basi, Ghita scomparirà ma riapparirà dopo le investigazioni quasi poliziesche delle altre amiche e risolverà infine anche i suoi problemi con una bella novità, in sovrappiù!

Ma non manca nemmeno una voce giovane: è quella della figlia ventenne di Irene, Laura. 

Leggendo di nascosto il romanzo che la madre va man mano scrivendo, (tutto il libro è, infatti, come si diceva sopra, quasi un META ROMANZO) Laura si “attacca” alle pagine scritte dalla madre per fare la “tara” a tutto quello che va scoprendo e per raccontare le proprie vicende personali e amorose. È arrivato per lei il momento di abbandonare il nido familiare e andare a convivere col suo benamato Luca o sarebbe più opportuno farsi prima un’esperienza di vita totalmente autonoma? 

Anche per lei arriverà una soluzione che le consentirà di riflettere meglio e prendere tempo: uno stage lavorativo all’estero che la metterà nella condizione di rendersi gradualmente autonoma dalla famiglia di origine e le farà capire se, al ritorno in Italia, sarà pronta per andare a vivere con Luca.
Fine presentazione

Questa autrice ci ha presentato un ottimo romanzo e una spiegazione esaustiva, i dettagli sono perfettamente in linea con la trama della storia e non c'è nemmeno più bisogno che aggiunga altro.

Qualcuno di voi ha letto questo romanzo?

Quali sono le vostre impressioni in merito?






Commenti

  1. BUON giorno a Sharon, che ringrazio per lo spazio concessomi, e a tutto il gruppo!
    Se volete, fatemi pure delle domande. Vi anticipo intanto che il 10 febbraio, per la rubrica #curiosità sui romanzi, vi racconterò alcune incredibili cose avvenute dopo la pubblicazione...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria, buongiorno!
      Grazie a te per l'interessamento e per la partecipazione.
      Sarà una giornata davvero interessante al fine di conoscere qualche dettaglio in più sul tuo romanzo 😊

      Elimina

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Daniel Di Benedetto nasce a Torino il 21 ottobre del 1981 e tuttora, nonostante tutto, vive da quelle parti.
Ha un pensiero fisso nella testa.
Vedere sorridere le persone.
Scrive su un blog da oltre dieci anni (http://halfangel.iobloggo.com), inoltre collabora periodicamente col sito internet www.nabikiblob.com dove si occupa dello spazio dedicato ai “cassetti della memoria”, dal quale è nato un vero e proprio “spin off”, un blog molto seguito e apprezzato (http://cassettidellamemoria.wordpress.com) e nel pochissimo tempo libero, oltre a cercare sempre l'ispirazione per provare a raccontare storie nuove, ha un classicissimo lavoro da impiegato.