Presentazione di Chance Edizioni - Andrea Stella e Rossana Orsi


Presentazione di Chance Edizioni


Buongiorno a tutti da - My blog scrittrice -

Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato e sono molto emozionata per la presentazione di questa splendida casa editrice, Chance Edizioni, fondata a gennaio 2017 da Andrea Stella e Rossana Orsi, che interagisce a livello personale con ogni utente interessato ai loro servizi. 

Innanzitutto vi fornirò delle informazioni che possano farvi capire che cosa rappresenta nello specifico questa casa editrice e poi andremo a conoscere Rossana Orsi, l'editore che ha gentilmente risposto alla domande da me poste. 




Chance si presenta: 


" Ambizione.
Dal latino ambitio composto da ambi, inteso come - tutte le direzioni -
e itum, participio passato del verbo eo, che vuol dire - andare - 
Quindi il desiderio di voler andare dappertutto,
inteso come - voglia di ottenere nuove cose - "

" Questa casa editrice nasce da un’idea di approfondimento, di aggregazione e di cooperazione.
Vogliamo esaminare l’Editoria passata, studiare quella attuale e creare un modello per il futuro, personale e allo stesso tempo condiviso.

Vogliamo guadagnare – prima di tutto – in umanità, sentimenti, soddisfazioni e partecipazione, mettendo ciascuno a disposizione dell’altro le proprie competenze, attitudini, vocazioni.

La nostra idea di editoria comprende un esame delle panoramiche presenti e la creazione di opportunità tramite investimenti, impegno, lealtà.

Punti di partenza, orizzonti da valutare e da formare continuamente; attività da proporre, consigli da offrire e da trarre, in un’ottica aperta alle conoscenze e alle sperimentazioni. "

Chance. Come opportunità. 

Vogliamo esaminare l’Editoria passata. 

Vogliamo studiare quella attuale. 

Vogliamo creare un modello per il futuro, personale e allo stesso tempo condiviso.

Vogliamo guadagnare – prima di tutto – in umanità, sentimenti,soddisfazioni e partecipazione.

La nostra idea di editoria comprende opportunità, investimenti, impegno, lealtà, punti di partenza ed orizzonti.


Video presentazione Chance Edizioni:





Scaletta intervista a Rossana Orsi di Chance Edizioni:


1 - Perché hai scelto di essere un editor?

Prima di essere editor sono stata una lettrice, anche se non accanita quanto avrei voluto, e poi una scrittrice. Tuttavia devo premettere, con rispetto al mio carattere, che non amo molto le definizioni anche se comprendo che in certi ambiti, soprattutto lavorativi, sia necessaria la giusta specifica. 

Se considero leggere e scrivere come delle scelte, allora posso dire che ho deciso di essere editor seguendo una predisposizione - che credo naturale - a partire dalla mia prima pubblicazione cartacea (Risonanze Oniriche) che mi ha spinta ad addentrarmi nel panorama editoriale, fino ad allora ritenuto un territorio off limits. 

Il perché credo che vada anche ricercato nella forma di piacere immediato ed empatico che ho sperimentato anni fa quando, grazie alla mia pagina Facebook (ScritturaSponeanea), sono entrata in contatto con altre persone che amavano scrivere e confrontarsi: nascevano di tanto in tanto piccole occasioni di scrittura condivisa, a quattro mani, grazie alle quali già ho avuto indizio di quanto mi soddisfacesse e mi coinvolgesse, non solo scrivere insieme a qualcuno che stimavo, ma soprattutto inserirmi nel tracciato della scrittura altrui, leggendo fra le righe e partecipando ad un diverso modo di esprimere le proprie emozioni. 

Allora mai avrei pensato di arrivare alla rivista 22Pensieri e men che meno a Chance.

2 - In che cosa consiste tecnicamente il tuo lavoro?

Da una semplice ricerca sul web, si può leggere che la figura dell’editor, in riferimento al mondo dell’editoria, indica varie figure professionali quali generalmente un redattore o un curatore editoriale, e si specifica che l’editor non coincide con l'editore. 

Nel mio caso, e mi piace parlare a titolo personale evitando le facili generalizzazioni, il mio lavoro da editor raramente si separa da quello di editore, perché con Chance Edizioni, curo sia le revisioni che le pubblicazioni dei libri, insieme ad Andrea, come anche i rapporti con gli autori nonché le promozioni. 

L’editing significa letteralmente «curare l'edizione di un'opera» e di conseguenza dipende, e comprende, varie forme e tipologie a seconda dello scopo e della persona che lo ricerca e che lo esegue. 

3 -  Quanto è importate il tuo lavoro nei confronti di uno scrittore?

Io credo che sia fondamentale, innanzitutto perché è il primo passo per creare un rapporto di fiducia e di concretezza nei confronti di ciò che si è scritto, e poi nei confronti di coloro che lo leggeranno. 
Per ciò, secondo me, bisogna avere ben chiaro, da scrittore, cosa si intende realizzare, se ci si prefigge uno scopo e quale, se si vogliono ricevere degli stimoli o meno, se insomma si desidera un confronto profondo oppure solo una pubblicazione. 

4 - Cosa ti piace di più dell'essere un editor?

Principalmente mi piace che le persone vogliano conoscermi e farsi conoscere, anche attraverso la lettura delle loro opere, cercando dei consigli, mettendo a nudo dei dubbi, dandomi a loro volta degli spunti di riflessione, spiegandomi cosa non li convince di ciò che hanno scritto, affidandosi ad una collaborazione che vuole creare dei rapporti nel tempo fondati sull’inpegno costante e bidirezionale.

5 - Cosa ti piace di meno del tuo mestiere?

Più che altro mi fa dispiacere una certa superficialità che riscontro spesso, soprattutto sui social, che converge in dibattiti ferrei su temi come il compenso, le fregature, le modalità più o meno corrette con le quali si dovrebbe procedere durante la stesura, la revisione e la pubblicazione di un manoscritto. Di sicuro questo è un mestiere che richiede forti dosi di pazienza, concentrazione, intuizione e umanità.

6 -  Quale titolo di studio serve per diventare editor?

Non credo sia necessario, almeno non formalmente, avere un titolo di studio specifico per fare l’editor. Qualcuno mi ha detto che era preferibile aver frequentato un corso per esempio in Letteratura italiana, Lingue e letterature straniere, Comunicazione, Editoria, Scienza dell’Informazione, oppure un Master.

7 -  Quali accorgimenti vanno presi nel tuo ambito?

Quando leggo un testo, a me piace aver avuto già dei contatti con chi lo ha scritto. 
I social in questo mi aiutano molto, anche se io preferisco le classiche telefonate che la maggior parte delle volte sono chilometriche e ricche di interessanti caratteristiche che poi mi serviranno in fase di revisione. 

Perché il mio approccio è molto istintivo e musicale nella lettura/modifica di un testo. 
Ci tengo a dirlo prima di iniziare, che tutto ciò che penso sono suggerimenti e non modifiche imposte. C’è anche da dire che esistono diverse profondità di editing, come già detto, a seconda delle quali la revisione sarà ortografica, sintattica, di refusi oppure una vera e propria consultazione sulla trama, sulla coerenza della storia. 

L’editing che abbiamo chiamato in tandem, per esempio, è stato pensato proprio per rivedere insieme all'autore ogni parte del suo scritto concentrandosi, tra le altre cose già elencate, sull'armonia e la fluidità della scrittura.

8 - Quanto sei interessata ad uno scrittore emergente e come ti poni nei suoi confronti?

Allora, sono molto interessata a chi scrive, come già anticipavo qualche domanda/risposta fa. 
Mi pongo nei confronti di uno scrittore emergente, di solito, come mi pongo nei confronti di qualsiasi persona che desidero conoscere quando mi incuriosisce, affascina, colpisce, quando insomma qualcosa dentro di me mi fa apprezzare ciò che sto vedendo/ascoltando o, nel caso specifico, leggendo. 

Perciò avviene il contatto, una breve presentazione (che spesso non è breve perché sono tendenzialmente prolissa) e soprattutto punto a che sia informale e spontanea. 
Da lì butto giù le basi per capire chi ho di fronte, perché scrive, di cosa scrive, che tipo di approccio ha con la sua stessa scrittura e cosa gli/le piacerebbe fare.

9 - Qual è la differenza per te tra un editor e uno scrittore? 

Per me sia lo scrittore che l’editor hanno determinate sensibilità nella scrittura. 
Probabilmente, l’editor funge da occhio esterno, da voce interiore: è qualcuno che conosce chi scrive talmente a fondo da esserne coinvolto ma allo stesso tempo riesce ad estraniarsi per conservare una lettura obiettiva.

10 - Un libro finito per te come si presenta?

Sinceramente devo dire che mi risulta difficile decretare la fine di un libro, sia per quanto riguarda ciò che scrivo io e sia (soprattutto) per i libri altrui. 
Il bello di creare percorsi partecipati con gli autori è proprio quello di esaminare passo passo gli step sul lavoro ad un manoscritto. 
Ci si confronta e si ragiona insieme, si calibrano gli interventi e si cerca di misurare la soddisfazione, l’impegno, i sottintesi, le precisazioni. Tutto.

11 - Cosa succede dopo la pubblicazione?

La pubblicazione per me coincide con la fase più intensa di tutte perché si concentra in poche settimane mentre l’editing, per esempio, può essere strutturato in vari mesi. 
La contestualizzo tra la richiesta della prova di stampa e le stampe effettive delle copie. 

Successivamente noi creiamo un periodo di prevendita, di solito di due settimane circa, che ci permette di organizzarci con i primi ordini, aggiornare il sito con descrizioni e modalità di pagamento, creare un evento Facebook a supporto, gestire le varie comunicazioni per garantire la reperibilità del libro. 

Dopodiché, compatibilmente con gli eventi che periodicamente organizziamo per incontrare autori e collaboratori alla rivista, pensiamo a calendarizzare le presentazioni. 
Ci teniamo a non dimenticare mai la condivisione, la cooperazione e l’interazione, che sono gli elementi chiave che ci hanno spinti a creare prima la rivista e dopo la casa editrice.

12 - Cosa consigli ad uno scrittore esordiente?

Consiglio di scrivere, scrivere, scrivere, e di portare avanti ciò che ha nella testa e nel cuore con rispetto e con una buona dose di coraggio per informarsi bene prima di fare inviare ad un estraneo un suo testo in lettura. 
Consiglio di provare ad avere le idee chiare su ciò che vuole realizzare perché un buon 50% dipende da lui/lei.

13 - Cosa invece sconsigli ad un autore che invia per la prima volta il suo romanzo ad una casa editrice?

A mio modesto parere sconsiglierei di aspettarsi grandi cose senza investimenti. 
Ritengo che questo, ancor più di altri, sia il momento adatto per darsi una mano quando l’obiettivo è comune. Perciò uno scrittore non è soltanto un autore emergente ma una persona, e un libro non è un prodotto - o una cosa - ma un’estensione, sia di chi l’ha scritto che di chi se ne prende cura.


Fine intervista


Vorrei fare un ringraziamento di cuore per la disponibilità con cui Rossana Orsi si è approcciata alla mia persona e pertanto consiglio vivamente a tutti gli aspiranti scrittori di inviare i loro manoscritti a questa Chance. 

Vorrei anche anticipare un loro prossimo progetto, una raccolta di racconti che verrà pubblicata entro aprile 2018 e pertanto vi segnalo la loro prima pubblicazione, sempre una raccolta di autori vari, Caleidostorie. 







Titolo: Caleidostorie
Autore: AA.VV.
ISBN: 9788894256604
Pagine: 130
Anno di Pubblicazione: 2017
Formato: Cartaceo
Prezzo di Copertina: € 12,00











La parola CALEIDOSCOPIO è composta dal greco kalós (bello), eidos (immagine) e scopio (skopéo, osservare). Quest’oggetto contiene, al suo interno, dei piccoli specchi che generano geometrie cangianti; la sua particolarità dipende dalla complessità e dalla raffinatezza del loro posizionamento che rendono ogni immagine unica e suggestiva poiché, inoltre, grazie al meccanismo di torsione, il caleidoscopio abbina l’atto del vista a quello del movimento, producendo figure continuamente nuove.

Acquista la tua copia direttamente dalla casa editrice e visita la sezione catalogo per conoscere le altre pubblicazioni, gli autori e il loro progetto 22Pensieri - Rivista Multitematica mensile.


Fine presentazione Chance Edizioni di

- Rossana Orsi e Andrea Stella - 


Grazie a tutti dell'attenzione, se avete altre domande da porre a Rossana oppure se avete delle curiosità sulla Chance, non esitate a chiedere inserendo sotto all'articolo un commento. 

Commenti

  1. Buongiorno e innanzitutto complimenti per l'intervista e per il vostro progetto. Mi chiedevo se aveste delle preferenze sui generi e sulla lunghezza dei romanzi e che tipi di vantaggi offre la Chance ai vari autori. Grazie mille!

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    Risposte
    1. Ciao Deborah, è bello sentirti!
      Grazie dell'interessamento, appena possibile qualcuno della Chance ti risponderà!

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    2. Ciao Deborah e piacere! Intanto grazie mille per il commento. Ad oggi non abbiamo preferenze e valutiamo le singole pubblicazioni al di là dei generi e dei formati proprio perché ci teniamo ad esplorare il panorama editoriale e a conoscere le realtà singole che ci vengono proposte. Sinceramente in vantaggi credo dipendano da persona a persona, ma posso dirti che ciò che ci preme è instaurare dei rapporti per capire e conoscere chi ci si presenta e farci conoscere attraverso il nostro lavoro costante.
      Puoi contattarci tramite Facebook, sulle nostre pagine (di Chance o della rivista 22Pensieri) oppure ai nostri profili personali. A presto!

      Rossana

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  2. Sono Gerald. Tutto molto interessante. Visiterò senz'altro le vostre pagine su Facebook .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gerald, personalmente te lo consiglio e se hai bisogno di informazioni, puoi scrivere in privato ad Andrea o Rossana, loro ti risponderanno.

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