lunedì 6 novembre 2017

Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio: Dodicesimo capitolo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Dodicesimo capitolo
- Come costruire i personaggi all'interno della storia e la modalità in cui fargli trasmettere il messaggio - 


Buon lunedì a tutti e scusate per il ritardo, ma non mi andava la connessione internet, quindi iniziamo subito l'argomento di oggi e direi che di " pause " ne abbiamo fatte abbastanza, è il momento di parlare del modo in cui costruire i personaggi all'interno della storia, non prendete alla leggera questo argomento perché è di vitale importanza inserirli all'interno del messaggio che volete comunicare.

Nelle prime lezioni vi avevo accennato al dover rimanere fedele all'idea, non è facile, sbagliare è umano, ma perseverare è divino e pertanto armiamoci di pazienza e costanza.
Trovate un posto tranquillo, a quest'ora dovreste aver trovato del tempo per questo viaggio e pensate ai personaggi principali che volete creare.
Dategli un volto, un nome, un'età, una forma fisica, delle abitudine, una condizione economica, una posizione religiosa, delle preferenze culinarie, ecc ... 
Prendete un foglio e una biro, annotatevi per iniziare le caratteristiche fisiche tipo:

- Forma del viso: ovale, rotondo, a punta, squadrato, appuntito

- Colore della carnagione: olivastra, scura, chiara, bianca come una tovaglia

- Forma degli occhi e il loro colore: piccoli e sottili, grandi e rotondi, castani ambrati, marrone cioccolato, verdi smeraldo, azzurri oceano, blu notte, neri carbone

- La lunghezza dei capelli e il colore: corti, lunghi, sopra le spalle, a caschetto e poi il colore castano chiaro, castano scuro, biondo cenere, biondo rame, biondo luce, bianchi, mogano, magenta, neri 

- Le labbra, non sottovalutate mai questo particolare, a forma di cuore, allungate, carnose, sottili, il labbro inferiore leggermente all'infuori rispetto al superiore

- Forma fisica: slanciata, tarchiata, bassa, alta, magra, grassa, rotondetta, ben proporzionata, curve al posto giusto, sedere piatto, sedere all'infuori, seno prosperoso, seno piccolo 

Rendete reale la persona che state pensando, potete ovviamente prendere spunto da conoscenti, ma non fate l'errore di creare ad immagine somiglianza, potrebbe depistarvi, siete alle prime armi e quindi voliamo basso.
Prendetevi tutto il giorno per lavorare ai personaggi, l'importante è creare quelli principali, ovviamente i protagonisti secondari andrebbero trattati allo stesso modo, potete anche scegliere di non condividete tutti i dettagli su di loro con il lettore, ma voi dovete aver ben presente di chi state parlando.

Non perdetevi d'animo, il viaggio è arrivato ai piedi di una montagna, la scalata è alta e sicuramente scivolosa, ma la vista sarà spettacolare, 
Continuate imperterriti per la vostra strada, non guardatevi indietro e non pensate alla fine, concentratevi solo sul momento corrente. 
Voi siete chi avete deciso di essere, in questo luogo, in questo momento, siamo qui adesso, insieme per imparare a migliorarci.

Per il nome potete spaziare come meglio preferite, ovviamente tenete a mente che se avete ambientato il racconto nei paesi arabi, sicuramente la protagonista non si chiamerà Anastasia. 
Anche se sembra un compito facile scegliere un nome, non lo è affatto, ad esempio nel mio secondo romanzo ho usato i nomi per creare una storia. 
Magari un giorno vi racconterò di cosa parla, ma per adesso non è di me che stiamo parlando.
Dobbiamo riuscire a fare in modo di avere un romanzo concluso per la fine del viaggio.

Per l'età fate come volete, c'è ben poco da dire, però scrivetelo da qualche parte, altrimenti nel primo capitolo potrebbe capitarvi di menzionare che ha vent'anni e nel ventesimo che ne ha venticinque.
Non confondetevi con tutti questi dettagli, ed è il motivo per cui la volta precedente vi consigliavo di prendere appunti sempre e spesso. 

Per la forma fisica invece, dovrebbe essere conforme al viso, normalmente in natura nasciamo proporzionati e per la creazione di un personaggio deve essere allo stesso modo.
Se imparate a pensare alle vostre storie in modo reale e quotidiano, diventano più solide e credibili.
Le abitudine vanno pensate e ripensate, per esempio ce ne sono moltissime.

Toccarsi la punta del naso, strofinarsi le mani sulle cosce, arricciarsi una ciocca di capelli, storcere il naso, allungare le gambe, sedersi scomposti, stare con la schiena curva, stare con la schiena dritta, storcersi le mani, mangiarsi le unghie, strabuzzare gli occhi ecc ... 

Questo particolare, che nel bene o nel male, tutti abbiamo, ha la funzione di mostrare attraverso i gesti il carattere del protagonista, mi spiego meglio:
Se la ragazza del racconto è timida, sicuramente potrebbe avere l'abitudine di abbassare lo sguardo quando si sente al centro dell'attenzione, se invece ha un carattere forte, potrebbe sbuffare ogni qual volta non è d'accordo con l'opinione altrui, insomma siete coerenti.
Si può far capire molto meglio al lettore di chi stiamo parlando e in maniera molto più profonda.
Vi faccio un piccolo elenco per aiutarvi con diversi esempi di carattere:

- Gioioso
- Propenso alla felicità
- Indirizzato verso l'auto - distruzione o la depressione
- Giocoso
- Spensierato 
- Noioso
- Brusco
- Altezzoso
- Sincero
- Sicuro di se

E potrei continuare ancora per molto, ma per non annoiarvi vi inserisco subito un comportamento di abitudine o una faccia che corrisponde in ordine ai caratteri sopra elencati: 

- Il suo sorriso irradiava beatitudine e non smetteva di gesticolare con le mani, come se stesse scacciando delle mosche invisibili

- L'angelo della bocca si sollevò andando a gonfiarle lo zigomo proprio sotto l'occhio e con un sorriso del genere non si poteva distogliere lo sguardo e la sua abitudine di sistemarsi la ciocca ribelle di capelli dietro l'orecchio sembrava ancor di più incantare 

- In mezzo agli occhi gli si era formato una strana ruga, segno che non ero abituato a ridere spesso, se ne stavo dritto in piedi come se un palo fosse attaccato alla sua schiena

- Le lunghe ciglia sembravano toccarle la pelle della fronte creando un arco che faceva tenerezza e saltellava sul posto come se non riuscisse a stare ferma 

- Guardava lontano verso un punto indecifrabile, la pelle del viso era talmente rilassata da creare di profilo una strana immagine e con le mani in grembo sedeva senza una posa adeguata 

- Lo sbuffò sembrò provenire da un lamento animale e le sue labbra erano piene di rughette alquante bruttine da vedere, giocherellava con l'estremità dell'orecchio senza fermarsi 

- Sbatté la mano sul tavolo facendo rotolare a terra molto matite, sembravano voler scappare dallo sguardo senza espressione alcuna 

- Con la schiena dritta non toccava nemmeno lo schienale della sedia e a testa alta sembrava guardare il cielo invece della persona che le stava davanti

- Mi sussurrò all'orecchio una verità che non avrei voluto sapere e potei intravedere una lenta lacrima scorrergli sulla guancia come un pentimento alla sua migliore qualità 

- Camminava a passo spedito incurante della persone che si erano voltate a guardalo, scrollava le spalle ad ogni colpo di gambe come a voler cancellare il mondo tranne lui 

Questi sono sempre dei piccoli esempi, vorrei aiutarvi a creare il personaggio principale della vostra storia, ma l'ideale sarebbe che per ogni persona non reale, vi dedichiate del tempo a fare una scheda dettagliata di ognuno, così avrete la sicurezza di non scrivere nel capitolo uno che Tizio ha gli occhi blu e nel capitolo sette che ha gli occhi marroni. 

Sono dei semplici accorgimenti che personalmente mi hanno aiutata molto ad avere un quadro più generale delle molte storie in cui mi sono cimentata.
Per quanto riguarda la condizione economica, la posizione religiosa e la preferenza culinaria, è a vostra discrezione, non siete obbligati ad inserire simili dettagli, ma fossi in voi, li appunterei nella scheda del personaggio, giusto per avere un quadro completo dell'insieme. 

Questi sono alcuni esempi su come potete sbizzarrirvi con una descrizione fisica, ma anche quella caratteriale ed emotiva è molto importante, forse anche più della prima.
Attraverso un movimento continuo di abitudine, oppure mediante un'espressione di sconfinata rassegnazione, si può far capire molto meglio al lettore di chi stiamo parlando e in maniera molto più profonda.

A tal proposito, domani parleremo delle schede da creare per ogni personaggio.

Avete qualche domanda? 

Come caratterizzate i vostri personaggi?

A presto, come sempre la vostra Sharon.

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